The Wall



(ANSA) – BERLINO, 1 MAR – ”Il Muro di Berlino deve restare”. Con questo slogan dal sapore surreale, nella capitale tedesca circa duecento persone sono riuscite a impedire che, per agevolare la costruzione di appartamenti di lusso, le ruspe abbattessero 20 metri di blocchi di cemento. Il tratto di Muro in questione fa parte dell’East-Side Gallery, una striscia di cemento di 1,3 km su cui nel 1990 120 artisti hanno dipinto murales storici, divenuti una delle maggiori attrazioni per turisti.

Ci sono muri che vanno abbattuti

e muri che vanno lasciati lì

a imperitura memoria della stupidità dell’uomo

A mio avviso quel chilometro e trecento metri di quel che rimane del Muro di Berlino va lasciato in piedi, lì dove è stato costruito.

Perché non si può abbattere la storia.

Ma a mio avviso si sarebbe dovuto impedire che qualcuno comprasse quel pezzo di terreno.

Perché non si può comprare la storia.

Non si può comprare né abbattere il simbolo del dolore di migliaia di persone che nella notte tra il 12 e 13 agosto 1961 si ritrovò in una città divisa in due, si ritrovò con fratelli divisi, madri separate dai figli.

Per quasi trent’anni.

All’indomani dell’abbattimento del muro di Berlino molti dei suoi frammenti furono raccolti e organizzati, messi in adeguate confezioni e venduti.

Un pezzettino di quel muro ce l’ho anche io e lo regalerò un giorno a mia figlia come i miei genitori lo regalarono a me.

C’è un altro muro di cui nessuno più parla, di cui tutti sembrano essersi dimenticati, per il quale nessun presidente degli Stati Uniti d’America chiederanno l’abbattimento, è la barriera israeliana in Cisgiordania.si-totalità dei pozzi.

Ecco, un giorno spero di poter regalare a mia figlia anche un frammento di quel muro.