Bookhaul agosto

Agosto, almeno per la mia famiglia, è il mese delle ferie: nelle due settimane di pausa da lavoro, scuola e campo estivo non siamo stati un giorno a casa e non vediamo l’ora di riprendere gli impegni annuali per riposarci.
Anche il bookhaul ha risentito di queste attività, tanto che metà dei nuovi arrivati riguarda esposizioni e viaggi.
⭐ Per quanto riguarda le esposizioni la parte del leone la fa Leonardo e la mostra “LEONARDO e VITRUVIO. ALLA RICERCA DELL’ARMONIA. I leggendari disegni del Codice Atlantico” di cui vi ho già parlato in un post precedente, nelle storie e sul blog e che ho già visitato due volte.
🌙 “Leonardo e Vitruvio. Oltre il cerchio e il quadrato”: catalogo della mostra
🌙 “Perfecto e virtuale. L’uomo vitruviano di Leonardo”: incentrato proprio sulle proporzioni geometriche e naturali studiate dall’artista

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Vitruvio e Leonardo si incontrano a Fano

Nell’ambito delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, dall’11 luglio al 10 ottobre 2019, presso il Museo Malatestiano di Fano, si terrà la mostra “LEONARDO e VITRUVIO. ALLA RICERCA DELL’ARMONIA. I leggendari disegni del Codice Atlantico”.

La mostra racconterà il rapporto tra il genio di Vinci e l’architetto romano e verranno esposti eccezionalmente cinque fogli autografi di Leonardo provenienti dal suo “Codice Atlantico”.

Marco Vitruvio Pollione fu per Giulio Cesare e Augusto quel che Leonardo fu per Cesare Borgia e Ludovico il Moro ovvero responsabile dell’ingegneristica militare in tempo di guerra e architetto e ingegnere in tempo di pace, la mostra sottolineerà il legame tra i due uomini di ingegno.

L’uomo vitruviamo è probabilmente il disegno più famoso del mondo ma non fu un’idea originale di Leonardo e lui stesso lo ammette quando scrive:

“Vitruvio architetto mette nella sua opera d’architettura che lle misure dell’omo sono dalla natura disstribuite in questo modo”.

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Lezioni Americane – architettura in letteratura

Un’opera di letteratura è come un castello di carta che per reggersi ha bisogno di una combinazione di elementi tra i quali la leggerezza, la rapidità, l’esattezza, la visibilità e la molteplicità.
Fondamentale è anche e soprattutto iniziare e finire bene.
Lezioni americane l’ho recepito come un manifesto non solo della scrittura del Calvino narrativo ma anche del Calvino maestro, c’è una lezione sottotraccia che non viene discussa ma corre lungo tutte le sue lezioni: la semplicità.

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Il ballo di Sceaux – I gioielli di Balzac

Il ballo di Sceaux è inserito nell’immensa Commedia Umana di Balzac, negli studi di costume che trattano di vita privata, e può rientrare nel genere degli “exempla” ovvero racconti in cui il protagonista, grazie o a causa del suo comportamento, raggiunge (o non raggiunge) il risultato sperato.
Èmilie, figlia prediletta, bellissima e viziatissima del conte de Fontaine, deve prendere marito e tutta la famiglia si affanna per trovargliene uno alla sua altezza ma lei li rifiuta tutti trovando a ognuno un difetto. Quando il padre getta la spugnala Émilie inizia a interessarsi a un giovane sconosciuto dai modi raffinatissimi e, aiutata da uno zio molto sopra le righe, riuscirà a fare la sua conoscenza.
La storia vera e propria inizia in realtà a metà del racconto: la prima parte è dedicata a introdurre l’argomento e Balzac ci fa letteralmente da Cicerone nel complesso mondo della corte reale francese della prima metà dell’Ottocento.
Il conte de Fontaine è sempre stato un grande sostenitore della casa reale dei Borboni e durante le guerre di Vandea che videro le popolazioni della Vandea sollevarsi contro il governo rivoluzionario per restaurare la monarchia assoluta si schierò sempre a favore dei vecchi monarchi rifiutando gli impieghi vantaggiosi offerti dall’imperatore Napoleone.
Sposò una de Kergarouët, priva di fortuna ma appartenente a una delle famiglie più antiche di Bretagna.

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